Al via i progetti delle cinque città del Mezzogiorno vincitrici della call Efisio

di Simone D’Antonio

Un sostegno concreto alle città che intendono realizzare progetti innovativi sul territorio, mettendo in rete a livello nazionale esperienze e criticità affrontate per dare valore aggiunto alle iniziative realizzate sui territori. Il bando “Efisio-Finanziare le città intelligenti”, lanciato da Studiare Sviluppo in collaborazione con l’Osservatorio nazionale Smart City dell’Anci, fornirà assistenza specialistica a cinque amministrazioni del Mezzogiorno per pianificare dal punto di vista finanziario interventi destinati al miglioramento della qualità della vita urbana.

Bari, Cosenza, Messina, Ischia e la Comunità montana del Vallo di Diano sono i contesti locali che hanno iniziato oggi a lavorare sui progetti innovativi selezionati fra gli oltre trenta pervenuti. Un segnale positivo della vivacità dei contesti locali, secondo il presidente dell’Osservatorio Smart Cities dell’Anci Francesco Profumo, che ha ricordato la necessità di “promuovere i risultati dei progetti della call anche ad altri comuni” e “di riusare le esperienze passate per programmare il futuro delle comunità”.

“Parte della formazione avviata dall’Osservatorio Anci sulle smart cities – afferma Profumo – è rivolto a colmare il deficit tecnologico delle amministrazioni locali che ha penalizzato anche  l’utilizzo dei fondi comunitari della passata programmazione europea. Dobbiamo cambiare marcia e la nostra azione come Osservatorio Anci sulle smart cities rivolta principalmente ad aiutare i comuni a migliorare gli interventi atti ad individuare strutture che contribuiscono alla modernizzazione del paese aiutandoli, in primis, nella formazione del loro personale a livello organizzativo finanziario. In tal senso, i cento giorni di consulenza finanziaria previsti da questo bando sono in tal senso un buon punto di partenza per incentivare i comuni a proporre idee e presentare progetti”.

“Il bando rappresenta un’opportunità di change management amministrativo unica” ha spiegato Giovanni Vetritto del Dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri-  ricordando l’importanza del tema smart cities all’interno della riorganizzazione proposta dalla Legge Delrio, “un’occasione per dare al Paese la massa critica per giocare la partita dell’innovazione e perché i comuni assumano gli strumenti utili diventare interlocutori appetibili per giocare le grandi partite della futura programmazione 2014-2020”.

I progetti di Efisio

Cosenza – Cosenza smart hystorical city punta alla riqualificazione del centro storico, con l’obiettivo di renderlo elemento fondamentale dell’identità culturale e sociale della città. Gli interventi andranno ad integrarsi con quelli del progetto Res Novae nel quale da tempo è coinvolto il Comune di Cosenza.

Messina – Smart Co.M.M. – Smart Core Mediterranean Mobilty realizzerà un’importante e inedita forma di collaborazione con le amministrazioni comunali di Reggio Calabria e Catania con l’intento di ammodernare i sistemi di gestione del trasporto pubblico locale. Il progetto rafforzerà i fattori di metropolizzazione delle aree urbane coinvolte, favorendo l’interrelazione socio-economica e le connessioni con le principali arterie di comunicazione attraverso la realizzazione di una piattaforma integrata di informazione e di gestione in tempo reale del trasporto pubblico metropolitano.

Bari – Bari Smart Public Lighting nasce dal percorso realizzato dall’Amministrazione comunale nell’ambito del Patto dei Sindaci e va ad integrarsi pienamente con il progetto sperimentale RES NOVAE, che coinvolge anche Cosenza, finanziato dal PON Smart Cities del MIUR per nuovi modelli di management locale dell’energia.

Ischia –  The Smart Innovation Island coinvolge i sei comuni dell’Isola Verde nella realizzazione di un modello di innovazione sociale “made in Ischia” attraverso l’introduzione di sistemi alternativi di trasporto sostenibile e la creazione di una piattaforma intelligente di gestione delle informazioni destinate ai turisti che visitano l’isola.

Comunità Montana del Vallo di Diano – NEM – VdD (Network Environmental Monitoring Vallo di Diano) riguarda la costruzione di una rete integrata per il monitoraggio dei rischi ambientali e territoriali come ad esempio le frane, le alluvioni, gli incendi o i terremoti).

 

28 luglio 2014