Foto di mauroPPP - Licenza CC - http://www.flickr.com/photos/mauroppp/319012364
Foto di mauroPPP - Licenza CC - http://www.flickr.com/photos/mauroppp/319012364

Brescia

Brescia è una città di medie dimensioni, ma con un’ampia area metropolitana e una provincia assai estesa, che presenta problematiche di gestione del territorio che incidono a diverso livello sul sistema di governo e sul tessuto imprenditoriale. L’evoluzione in città intelligente riguarda sia una pianificazione dello sfruttamento delle risorse ambientali, sia la necessità di costruire un driver che intercetti, convogli e indirizzi gli investimenti verso una rinascita e/o una riqualificazione del tessuto produttivo.
Brescia è interessata a offrire un modello, un punto di riferimento, per i comuni della provincia su tematiche di digitalizzazione, proprio a partire dalla gestione dei processi amministrativi e dai rapporti coi cittadini. L’adesione all’Osservatorio Nazionale Smart City permette di ricevere informazioni in merito alle opportunità di finanziamento, ma soprattutto di fare rete con le altre città aderenti per definire percorsi comuni. Ci sono alcuni punti su cui il Comune ha intenzione di lavorare in modo particolare perché ritiene che necessitino di interventi in chiave smart: governance, sistemi di trasporto, infrastrutture ICT, produttività, inquinamento, strutture culturali e immagine della città.

 

Il percorso di programmazione: a che punto siamo

E’ stato avviato un percorso di trasformazione in un’ottica smart. Si è definita prima di tutto la tipologia di governance preposta alla programmazione e gestione degli interventi: con il supporto dei Dipartimenti interni, a maggio 2013 nasce l’Associazione Brescia Smart City (tra i soci fondatori la Camera di Commercio). Così il presidente dell’Associazione Raimondo Bruschi: “Priorità sarà ascoltare i cittadini e dare risposte ai loro bisogni, trovando le soluzioni più idonee, sia da un punto di vista tecnologico, sia amministrativo. La realizzazione della Smart city bresciana ci consentirà di creare nuovi dispositivi dedicati all’area urbana, quindi l’internet delle cose, per raccogliere dati che si aggiungeranno a quelli a disposizione del Comune per prendere scelte strategiche e migliorare nettamente la qualità della vita dei cittadini”.

All’Associazione il compito di mappare gli stekeholders e i soggetti attivi del territorio, mentre, nell’ascolto della cittadinanza è supportata dall’URP e da una piattaforma per la gestione delle segnalazioni.

L’analisi del territorio, che permette di rilevare le problematiche e gli eventuali nuovi bisogni emergenti, avviene anche in questo caso attraverso gli atti ordinari quali PGT, PAES e VAS. In quest’ultimo caso la cittadinanza è stata invitata ad esprimersi e a dare pareri in merito.

Il Comune di Brescia, con l’Unità di staff Statistica, partecipa dal 2012 al progetto per la valutazione del benessere a livello locale: il progetto prevede una sorta di articolazione territoriale del BES con la raccolta e pubblicazione di indicatori del benessere equo e sostenibile a livello urbano, Urban BES. Questo progetto permette all’amministrazione di effettuare un’analisi delle problematiche del territorio, grazie ad un censimento continuo. Mentre si pensa all’apertura dell’Urban Centre cittadino, il Comune ha in programma una serie di eventi dedicati ai temi smart in collaborazione con le Università e l’Associazione Brescia Smart City. Dal coinvolgimento della cittadinanza, a quello di partner tecnologici come IBM, ST Microelectronics e Vodafone il passo è obbligato.

L’amministrazione ha anche previsto per l’autunno 2013 un percorso di aggiornamento dei dirigenti della PA sui temi smart city e un percorso per la dematerializzazione, trasparenza e apertura flussi di open data.

Come si finanzia la Smart City

Accanto ad alcune partnership con privati che il Comune ha stretto, ci sono diversi progetti che sono stati presentati in risposta di bandi comunitari o nazionali.

Come ad esempio Smart Living, presentato dal Comune e Università degli Studi di Brescia, ENEA, A2A, Beretta Group insieme a Cauto, Cavagna Group, STMicroelectronics e una Associazione Temporanea di PMI. Il progetto ha passato le selezioni del bando Smart Cities del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’idea progettuale si pone il proposito di integrare i dati che provengono dalla gestione delle diverse reti energetiche (termiche, elettriche, gas, acqua, illuminazione pubblica, rifiuti) con le reti sociali: il cittadino verrà coinvolto nella vita del distretto attraverso l’utilizzo di tecnologie abilitanti che permettono di acquisire consapevolezza dei consumi nella propria abitazione (termici, elettrici, acqua, rifiuti) e nel quartiere, riducendone i costi economici ed ambientali. La piattaforma integrata estenderà le sue funzionalità anche alla sicurezza dei cittadini più fragili, grazie a meccanismi di identificazione e localizzazione degli operatori impegnati nei servizi e nel sociale.

Anche i progetti Open Data e City Call#1 hanno incontrato l’approvazione del Ministero.

Il Comune di Brescia è tra i beneficiari dei finanziamenti del POR FESR 2007-2013 Regione Lombardia – ASSE 3 Mobilita’ sostenibile per Interventi infrastrutturali per lo sviluppo dell’intermodalita’ merci (anno 2010). Contributo erogato 164.621,01 euro.

L’amministrazione è attualmente in attesa dell’esito di 3 progetti presentati nell’ambito del programma LIFE+ .

24 aprile 2013