La città minismart. Il caso di Pieve di Cento

La città minismart. Il caso di Pieve di Cento

Abstract: Progetto sperimentale del Comune di Pieve di Cento finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e promosso da Confcommercio e Confesercenti Provincia di Bologna. L’obiettivo è la valorizzazione e gestione condivisa del centro storico di Pieve di Cento. Si intende promuovere una logica che concepisca il centro storico di Pieve di Cento e i diversi soggetti che in esso operano come un “sistema”, con ciò favorendo il dialogo, la condivisione degli obiettivi, la creazione di spazi di confronto e il coordinamento di politiche e interventi di soggetti sia pubblici che privati, per una visione unitaria dei contesti commerciale, turistico e culturale e una nuova governance del territorio. Come può Pieve, paese di 7000 anime perso nelle nebbie padane, immaginarsi ‘intelligente’ al punto da darsi questo marchio? ‘Smart’ sono le grandi città, meglio se americane… ma Pieve ama le sfide e si è chiesta che cos’è che sa fare davvero bene. La risposta è stata: sa essere accogliente, sa vivere, ama la tradizione ma ancora di più ama l’innovazione, crede nella manutenzione della memoria e nell’invenzione del proprio futuro (una per tutte: fu qui che, nel ’48, fu presentato il primo trattore Lamborghini…). E poi, o forse soprattutto: è grande abbastanza da essere in grado di offrire tutto ai suoi abitanti, ed è piccola abbastanza da muoversi con agilità ed evitare le pastoie burocratiche. Minismart allora: una città piccola e intelligente che si propone di far da modello ai tanti altri piccoli (e potenzialmente intelligenti) comuni che, come sappiamo, costituiscono la stragrande maggioranza dei comuni italiani – obiettivo quanto mai urgente in un periodo in cui per contrastare la crisi economica i piccoli centri si trovano a dover costruire politiche pubbliche integrate di marketing territoriale e di supporto al commercio e al turismo.

Ambiti: Analisi del territorio; Definizione di una visione condivisa della città futura; Definizione degli obiettivi di riferimento, generazione delle idee e co-design delle progettualità; La governance del cambiamento