Foto di Alessandro Giangiulio - http://www.flickr.com/photos/75409940@N00/3384703368
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L’Aquila

Il difficile percorso della ricostruzione post-sismica per l’Aquila passa per la via delle SMART CITIES. E’ un’occasione importante per la città e per i comuni del cratere sismico, che proprio a luglio 2013 siglano un protocollo d’intesa – lo “Smart city agreement” – al fine di sviluppare una progettualità condivisa che risolva problemi comuni attraverso modelli operativi nuovi. Un modo di fare rete nel ripensare un sistema urbano che utilizzi in maniera ottimale l’energia, l’aria, l’acqua, lo spazio e i servizi.
Su queste premesse nel corso di un incontro a Luglio 2013 tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e semplificazione Gianpiero D’Alia e il Sindaco Massimo Cialente, si sono poste le basi per trasformare L’Aquila e il cratere in una ‘zona a burocrazia zero’, così come previsto dal Decreto del Fare, al fine di facilitarne la ripresa economica.
Il Comune dell’Aquila intende rispondere alle nuove esigenze che emergono dal territorio immaginando nuovi scenari che nascono dall’integrazione della tecnologia nella vita quotidiana del cittadino. Una società sempre più tecnologica che richiede una governance rinnovata, moderna ed efficace, che rappresenti il territorio e le aspirazioni dei propri cittadini.
Partecipazione, governance trasparente, strategie politiche, spirito innovativo, creatività, tutela ambientale, strutture culturali e attrattività turistica sono alcuni degli indici che l’UE ha individuato all’interno delle dimensioni chiave della smart city e che il Comune dell’Aquila identifica come suoi punti forza. Si registrano invece delle difficoltà da parte dell’amministrazione nello sviluppare sistemi di trasporto sostenibili e sicuri, infrastrutture ICT e di accessibilità. Ciò si ripercuote sul comparto produttivo, che troverebbe agevolazioni dallo sviluppo di una smart economy che sorregga l’imprenditorialità e renda maggiormente flessibile il mercato del lavoro.

Il percorso di Programmazione: a che punto siamo

L’amministrazione ha avviato da tempo un importate processo di analisi delle vocazioni, degli asset e emergenze del territorio, attraverso una serie di incontri con la cittadinanza che hanno delineato problematiche e nuovi bisogni. Un’iniziativa concreta, in questo senso, è “Question Time”: dal 18 dicembre 2012 fino a febbraio 2013  il Sindaco e gli Assessori, con appuntamenti scadenzati, hanno incontrato i cittadini per esporre i risultati raggiunti dai vari settori del Comune e risposto alle loro domane. Il coinvolgimento attivo degli utenti e della società civile nelle scelte programmatiche ha reso possibile una visione condivisa della città del futuro: una vera  e propria costruzione partecipata alimentata da workshop guidati, in cui è stato possibile un confronto tra i cittadini e coloro in possesso delle competenze tecniche necessarie alle scelte strategiche da adottare. Questa scelta ha permesso di effettuare una mappatura degli stakeholders e dei soggetti attivi, portatori di istanze funzionali alla progettazione. L’amministrazione al riguardo si è dotata anche di un regolamento sulla partecipazione che ha delineato gli ambiti e le modalità di decisionalità della cittadinanza. Lo stesso regolamento è il prodotto di una serie di incontri tenuti sul territorio tra ottobre e novembre 2011. All’attuazione del regolamento contribuisce, a titolo gratuito, il Dipartimento di scienze Umane dell’Università dell’Aquila con cui il comune ha siglato un Protocollo d’Intesa ad ottobre 2012 e che definisce le finalità della collaborazione da parte del personale docente del Dipartimento: “Svolgerà attività di studio, progettazione e coordinamento dei percorsi di partecipazione che l’Amministrazione riterrà opportuno realizzare al fine di promuovere e valorizzare il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’Amministrazione” (cit.).
Interessante notare come tale pratica di ascolto e confronto sia stata applicata anche per la formulazione di un Bilancio partecipativo per le opere pubbliche. Dal 12 marzo al 26 aprile 2013 si sono svolti sul territorio comunale una serie di incontri volti a informare e ricevere proposte dai cittadini sullo strumento economico finanziario del Comune, in particolare per quanto riguarda i lavori pubblici.
Parallelamente, una volta definiti gli obiettivi di riferimento grazie all’ascolto, è stato avviato un tavolo di lavoro permanente tra il Comune e le aziende territoriali, nazionali e multinazionali. Il coinvolgimento di partners tecnologici nazionali, come l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, o privati come IBM Italia ha agevolato una co-pianificazione delle soluzioni tecnologiche da adottare rispetto alle esigenze emerse.
Il coinvolgimento attivo degli utenti finali nella progettazione di prodotti e servizi, quello che viene definito co-design, è ormai una componente imprescindibile nella costruzione delle città del futuro. Non si può perciò pensare di potersi avviare su tale percorso senza la messa in atto di alcuni fattori che possiamo definire abilitanti. Se da una parte risulta necessario sensibilizzare gli utenti sui temi smart, in modo da attivare la loro partecipazione, dall’altra gli stessi livelli organizzativi necessitano di una formazione mirata sulle competenze di smart management richieste dal ruolo ricoperto. Il Comune dell’Aquila ha attivato, a questo proposito, dei seminari formativi per la dirigenza dell’Ente.
L’amministrazione, già attiva nella ricerca e reperimento dei fondi necessari alla realizzazione delle opere, sta ancora riflettendo rispetto alla tipologia di governance preposta alla definizione e alla successiva gestione di un piano per la trasformazione della città in Smart City.

Come si finanzia la Smart City

Diverse sono state le opportunità nell’ultimo anno date dai fondi comunitari e dai bandi nazionali sulle Smart City. Nella fattispecie ci riferiamo al Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (7PQ), principale strumento dell’Unione europea per il finanziamento della ricerca nel periodo 2007-2013 e al Bando PON Convergenza 2012.
L’Aquila ha ottenuto il parere favorevole dalla commissione di valutazione dei progetti presentati su Bandi nazionali e comunitari volti a finanziare progetti nell’ambito delle smart city. Parliamo del progetto OR.CH.E.S.T.R.A (che prevede un sistema integrato di Smart mobility. Smart health, smart education e Smart energy per l’evoluzione dei sistemi turistici) già in sperimentazione presso il Comune di Napoli, finanziato dal MIUR tramite il Bando PON Convergenza 2012, sviluppato in partnership con l’Università Federico II di Napoli, CNR, IBM Italia, Tangenziale di Napoli Spa, Gruppo Lauro Consorzio Tecnova e Gruppo Swing. Sempre approvato dal MIUR ed in fase di avvio il progetto VITALE (tutela, valorizzazione e miglioramento fruizione del patrimonio culturale, con possibilità di accesso alle info di carattere storico e artistico tramite mobile), realizzato in partnership con l’Università dell’Aquila, CNR, Thales Italia Spa, Technolabs Spa, Itaco System Srl.
Risulta in parte realizzato lo SMART RING, sistema di efficientamento della rete di pubblica illuminazione, con implementazione di una sensoristica smart che permetterà di modulare in automatico l’illuminazione in base all’intensità del transito. Il progetto reso possibile dalla tecnologia ENEA è parzialmente finanziato dall’attuazione del Patto dei sindaci per la riduzione delle emissioni. Nel 2012 il progetto ha previsto un investimento di 670.000,00 euro.
La Commissione Europea non ha invece ritenuto idoneo al finanziamento il progetto RESUS (pianificazione urbanistica, diminuzione del digital divide attraverso applicazioni ICT, abbattimento della produzione di CO2).
In questa ottica si inserisce anche l’”Infrastruttura Smart grids” prevista su tutto il territorio del Comune, il sistema oltre a ridurre la dispersione di energia accoglierà anche impianti di microproduzione di energia da fonte rinnovabile diffusi sul territorio. Il progetto è finanziato con i fondi della ricostruzione post sisma e prevede un investimento di circa 16.700.000,00 euro.

I progetti

Smart Mobility

Si inseriscono in questa dimensione tutti quei progetti volti ad agevolare gli spostamenti quotidiani degli utenti e gli scambi con le aree limitrofe, grazie anche ad sistema di  trasporto pubblico innovativo e sostenibile, con mezzi a basso impatto ecologico.
Già ad ottobre 2010 viene siglato il protocollo d’intesa tra il Comune e ENEA, in sintonia con quanto previsto nel P.U.M. (piano urbano della mobilità), grazie al quale nei prossimi mesi sarà attivato un sistema di trasporto “intelligente” a chiamata, basato su un autobus elettrico alimentato con innovative tecniche di ricarica. Attraverso lo sviluppo di un Piano per mobilità integrata si mira a ridurre l’utilizzo dei mezzi privati integrando la mobilità pubblica con sistemi di car sharing, car pooling, a basso impatto ambientale.

Smart Environment

Si definisco “smart environment” le iniziative finalizzate alla riduzione di emissioni di gas serra e emissioni industriali attraverso politiche energetiche efficaci; iniziative volte all’aumento della raccolta di rifiuti differenziata, alla promozione di una bioedilizia, alla bonifica delle aree dismesse e alla razionalizzazione dell’illuminazione pubblica.
Del progetto SMART RING abbiamo già ampliamente parlato, ma accanto a questo il Comune ha messo in essere altri interessanti provvedimenti:
•    Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (S.E.A.P.) della Provincia dell’Aquila, redatto dal Settore Ambiente e Urbanistica – Servizio Disciplina e Sviluppo delle Risorse Energetiche, con il sostegno tecnico dell’Università degli Studi dell’Aquila, Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Elettrica e Gestionale (D.I.M.E.G.) e la collaborazione di molti Settori dell’Ente. Obiettivo:ridurre, entro l’anno 2020, le emissioni di CO2 del 24% rispetto ai livelli quantificati per l’anno di riferimento 2005, grazie all’istallazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici scolastici, efficientamento termico degli edifici o il loro miglioramento energetico anche grazie ad una illuminazione interna a basso consumo.
•    Raccolta Differenziata porta a porta sull’intero territorio comunale con uno stanziamento di 14.500.000,00 euro.

Smart Economy

In una città come l’Aquila che necessita di ripartire nella sua ricostruzione, non solo edilizia ma soprattutto produttiva, provvedimenti che vadano a promuove impresa privata e Istituti di ricerca del territorio sono quanto mai necessari. Riuscire ad innalzare il livello tecnologico generale attiva investimenti e crea un ambiente stimolante per le imprese ICT. Il Comune si è quindi impegnato con un investimento di circa 10.000.000,00 euro alla cablatura del territorio cittadino con tecnologia FTTH e FTTCab, alla creazione di una rete in fibra ottica per l’amministrazione cittadina e di una rete trial per la sperimentazione universitaria. I lavori s’inseriscono all’interno del progetto O.P.E.R.E Orizzonti per l’Economia e la Ricostruzione.

Smart Living

Abbiamo già parlato del progetto VITALE, una città smart promuove la sua immagine, storia e identità in modo efficace ed intelligente sul web: virtualizzando il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni trasformandole in bene comune per sé e per i propri turisti. Attraverso mappature digitali e apps idonee crea percorsi multidimensionali che facilitino la fruizione da parte degli utenti.
Parte integrante di questo percorso è la candidatura dell’Aquila a Capitale Europea della Cultura per il 2019, AQ19.  Una possibilità che si fa fattore di riaggregazione della comunità intorno a un progetto capace di rigenerare entusiasmo propositivo, operativo e funzionale alla ricostruzione morale, economica e materiale della città. Una ricostruzione socio -culturale che recuperi l’alto ruolo di rappresentanza che l’Aquila ha sempre rivestito a livello regionale.

Smart People

Una smart city la fanno i cittadini, consapevoli e partecipi alla vita pubblica. Al contempo, l’amministrazione è tenuta ad alimentare un dialogo continuo per rilevarne bisogni e istanze, dando a queste risposte efficaci e tempestive. Il Comune dell’Aquila è stato fin dal 2011 sicuramente molto attivo in questo senso, avendo attivato diversi momenti di confronto con la cittadinanza e gli stakeholders: workshop e dibattiti in cui, oltre a prendere nota dei bisogni espressi, si è anche ottenuto un feedback sulle scelte strategiche e i progetti messi in campo.

Smart Governance

Una città smart deve avere un’amministrazione smart, in grado di definire le proprie linee d’azione sulla base di una visione strategica a lungo termine, che sia il prodotto di una concertazione con la cittadinanza attiva. Un’amministrazione che sia promotrice di trasparenza, che sia aperta a condividere tramite open data i flussi di dati che quotidianamente riceve dai propri cittadini.  Semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei processi e delle procedure realizzano l’e-government che è anche uno degli obiettivi a cui volge il Comune Aquilano, che con un investimento di 30.000,00 euro mira a creare un pacchetto di servizi on-line al cittadino, tra cui pagamenti e URP telematico.

13 novembre 2013