Pordenone

La città di Pordenone, 50.000 abitanti, aderisce all’Osservatorio Nazionale delle Smart City perché alla ricerca di nuovi modelli operativi e di soluzioni condivise per risolvere i problemi che l’amministrazione rileva sul proprio territorio. Consapevole delle sfide che una città oggi si trova ad affrontare, la ritiene un’utile occasione per fare rete ed essere accompagnati nella fase di pianificazione del piano strategico. L’amministrazione comunale ha infatti avviato un processo di trasformazione con una serie di interessanti iniziative, ma riconosce di avere dei punti deboli su sui dover lavorare: accessibilità locale e internazionale, disponibilità di infrastrutture ICT, sistemi di trasporto innovativi e ecologici, gestione sostenibile delle risorse, flessibilità.

Il percorso di programmazione: a che punto siamo

A conclusione della fase di analisi del territorio avvenuta con una raccolta dati già in possesso dell’Ente o di altre realtà attive sul territorio, che ha messo in luce emergenze e opportunità, il Comune di Pordenone sta procedendo alla stesura di una serie di documenti di pianificazione quali il Nuovo Piano Regolatore generale, Piano Mobilità Sostenibile correlato alla zonizzazione acustica, Piano Energetico comunale e i piani di zona socio sanitari. La definizione di questi programmi procede parallelamente alla stesura del Piano Strategico per la Smart City, in particolare il Piano Regolatore Generale è uno strumento efficace per rendere coerenti tra loro i diversi interventi, sia per intenti che per contenuti, e verificarne fin dalla fase di stesura la fattibilità e la realizzabilità. Ad una forma di governance ad hoc da dedicare alla supervisione e programmazione del processo di trasformazione, si è preferito convogliare le competenze all’interno dell’amministrazione comunale.
E’ stato attivato un percorso di partecipazione e confronto con la cittadinanza per la stesura del Piano, cercando di conciliare le scelte urbaniste con le esigenze della popolazione e intendendo l’innovazione tecnologica come strumento che migliori il servizio al cittadino. Pordenone più facile, questo il titolo dell’iniziativa, ha ottenuto una risposta positiva, almeno 450 persone tra cittadini attivi, operatore settori commercio, associazioni di categoria e educatori. L’utilizzo di un blog tematico e delle principali piattaforme di social network ha contribuito a stimolare la partecipazione dei residenti, partendo dalla diffusione dei documenti sui temi trattati fino alla condivisione di idee e approcci utili per la realizzazione di un città al tempo stesso innovative e inclusiva.
Ad aprile 2013 viene presentato il testo unico che riunisce e rielabora i risultati emersi dai vari filoni di analisi preliminare, ovvero i laboratori SMART con i cittadini, lo studio socio-economico del territorio realizzato da Tolomeo Studi e Ricerche, l’analisi socio-sanitaria del Piano di zona e il bilancio urbanistico e ambientale messo a punto dagli uffici comunali. La sintesi sarà aperta a osservazioni e integrazioni.
Anche il progetto C’era una volta, promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali, parla di coinvolgimento attivo della comunità per favorire processi di cambiamento, di un welfare partecipato che possa risolvere la crisi. Strutturato in cinque tappe,  si analizzano i bisogni e delle risorse, le esperienze progettuali  passate,   gli spazi e i servizi esistenti, la conformazione architettonica e la composizione sociale  del quartiere.
Laboratori urbani che permettono alla società civile di intervenire sulle scelte le programmatiche in materia di mobilità, identità e aggregazione.
Le diverse iniziative hanno permesso di effettuare una mappatura dei soggetti attivi e di coinvolgere i primi partner tecnologici, come nel caso della gestione del servizio wi fi in città che, attivo dal 2008, a maggio 2013 passa di mano dalla pordenonese Network Cable System a Fiscali (che vince il bando pubblicato).

Come si finanzia la Smart City

Si chiama Mobile Mapping System il progetto approvato dalla MIUR e che vede associati una rete di aziende regionali di alta tecnologia, le università di Udine e Trieste, la Protezione civile ed il Polo tecnologico di Pordenone per la rilevazione dei rischi naturali e geologici e la conseguente messa in atto delle pratiche di protezione. Si tratta di una nuova metodologia di rilevazione dei rischi naturali e di quelli geologici per la messa in atto delle pratiche di protezione. Il sistema è costituito da una parte hardware con una serie di piattaforme mobili, terrestri ed aeree e di sensori tra loro integrati, progettate per acquisire in modo rapido, efficiente e accurato i dati di carattere territoriale e ambientale, dall’altra una parte software per la previsione circa l’evoluzione dei fenomeni monitorati.
PISUS – Piano Integrato di sviluppo Urbano Sostenibile è sostenuto da un cofinanziamento europeo ed ha l’obiettivo di aumentare l’attrattività del territorio urbano, stimolandone lo sviluppo, attraverso un’efficiente ed efficace utilizzo delle sue risorse. La Regione Friuli Venezia Giulia nel 2011 ha emesso un bando al quale il Comune di Pordenone ha risposto presentando domanda di finanziamento europeo con un progetto denominato PORDENONE_IN RETE. Si tratta di connettere e mettere in rete i servizi fisici e virtuali promuovendo storia, identità, valenze naturali e migliorando al contempo l’accessibilità turistica e la qualità della vita urbana.

I progetti

Smart Mobility

Nell’ambito della mobilità sostenibile il Comune è il primo a dare il buon esempio, con la sostituzione della macchina di servizio a uso dei dipendenti con il mezzo elettrico. Già nel PUC del 2007 si riconoscevano delle deroghe alla limitazione del traffico per le persone che sceglievano di condividere il mezzo, il così detto car pooling.
E’ attivo da diversi anni anche il servizio di bike-sharing, l’offerta di biciclette pubbliche che l’Amministrazione Comunale di Pordenone propone come servizio alla collettività. La disponibilità di biciclette prelevabili da chiunque, tramite una chiave personale, presso i “terminal” della mobilità urbana (Stazione Ferroviaria, Fiera, Ospedale Civile) e nel centro cittadino (Municipio e Questura) favorisce forme di mobilità efficienti e sostenibili. C’è inoltre un progetto preliminare per bike sharing elettrico e fotovoltaico per Comune di Pordenone.
Il Comune ha predisposto anche un servizio gratuito di auto elettriche.
Il servizio di infomobilità consiste in un sistema segnaletico a messaggio variabile che indirizza alle strutture di sosta segnalando la possibilità di poter parcheggiare, comunica informazioni sul traffico e messaggi di pubblica utilità in genere.
Il Comune ha intenzione di realizzare un progetto di intermodalità che colleghi la stazione ferroviaria e  la stazione del trasporti pubblico urbano ed extraurbano, prevedendo un parcheggio veicolare, di uno per le biciclette e di una postazione di bike sharing.

Smart Environment

Nel 2007 il Comune di Pordenone ha sottoscritto gli Aalborg Commitmets (carta europea per un futuro urbano sostenibile), impegnandosi ad attivare un forum pubblico per l’elaborazione di un’Agenda 21 Locale: un piano d’azione definito da tutti gli attori di una comunità locale, che elenca le cose da fare per favorire lo sviluppo sostenibile.
Sempre nel 2007 il Comune ha aderito alla Misura 1 “Il sole negli Enti Pubblici” del Programma per la promozione dell’Energia Solare attivato dal Ministero dell’Ambiente, che si incentra sullo sviluppo del solare termico per la produzione di calore a bassa temperatura e del fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.
E’ infine attiva la raccolta differenziata dei rifiuti e suo riciclabolario che gli utenti possono aggiornare con  gli “scarti” mancanti.

Smart Economy

Nel 2002 nasce il Polo tecnologico di Pordenone, che ospita oltre 40 imprese impegnate in progetti di innovazione e trasferimento tecnologico. E’ anche uno snodo di rete collegato alla ricerca e all’offerta di partner, tecnologie e competenze da parte di Università, Parchi Scientifici e Centri di Ricerca italiani ed internazionali. Diversi i progetti in cantiere, dall’assistenza alle persone con difficoltà di deambulazione al sostegno dell’impreditorialità giovanile. Accentra, invece, tutte le attività di competenza dei diversi servizi pubblici alle aziende, divenendo un unico punto di accesso per il cittadino, lo Sportello Unico dell’attività produttive.

Smart Living

Portare le informazioni culturali, turistiche e di servizio alle persone che frequentano il centro è l’obiettivo del progetto Navigare in Centro, un servizio multimediale interattivo di informazione per cittadini e turisti. Postazioni multimediali mettono a disposizione notizie su eventi o informazioni utili a chi non conosce la città. Parliamo di sei dispositivi, tre totem interattivi e tre punti di proiezioni a parete, installati in altrettanti punti strategici. Informazioni sempre in tempo reale sulla vita della città che arrivano direttamente da enti e associazioni.
Il sito Pordenone with Love il visitatore può trovare mappe con percorsi ciclabili e guide digitali.

Smart People

Con il progetto Pordenone più facile, di cui si è già parlato, l’amministrazione ha condiviso con la città l’elaborazione di un nuovo Piano Regolatore che guidi verso la città del futuro. La finalità di questo percorso è anche quella di promuovere modelli di cittadinanza attiva e consapevole, così che l’amministrazione possa riconoscere nel cittadino un interlocutore cosciente e partecipe delle decisioni e delle scelte che la città deve compiere.
Quindi non solo questa, ma anche l’iniziativa DireFare.PN.it, un portale di narrazioni, ascolto e condivisone di idee sulla progettazione della città: come è e come potrebbe essere.
Con il progetto Città Sicura – segnalazioni on line l’amministrazione promuove una nuova idea di sicurezza “partecipata”. Alla cittadinanza è offerto uno strumento per collaborare responsabilmente e consapevolmente al mantenimento delle condizioni che garantiscono la sicurezza urbana. Città sicura fa parte del programma “comunità protagonista”.
Il Comune è tra i promotori di GENIUS LOCI, un progetto condiviso con Provincia, Ass6, Cooperative sociali Acli, Fai e Itaca, L’Arlecchino Errante, Deposito Giordani, Scuola primaria De Amicis, Il Giardino delle Sorprese e Parrocchia di San Giuseppe. L’obiettivo è tutelare, valorizzare ed implementare le competenze di comunità proprie di un certo quartiere, facendo dell’intergenerazionalità la risorsa prima dell’intervento. Un collegamento tra cittadini, associazioni e istituzioni che fronteggi l’emarginazione e l’isolamento.

Smart Governance

Tutte le sedute del Consiglio a partire dal 2008 sono disponibili on line; attualmente è in corso la riprogettazione dell’iniziativa che prevede, oltre all’archiviazione on line, anche la trasmissione delle sedute in diretta streaming.
On line sono archiviate e consultabili le delibere di Giunta e Consiglio comunale, le determinazioni dirigenziali. E’ attivo inoltre un servizio di Pratiche Edilizie on line, che permette di consultare la Banca dati delle Pratiche Edilizie del Comune di Pordenone (visibile a tutti) e di presentare nuove istanze e gestire le proprie pratiche (solo utenti registrati). L’accesso è libero e gratuito.
Il SIT – sistema informativo territoriale consente oggi di condividere tra servizi comunali la banca dati territoriale, ma nel prossimo futuro dovrà aprirsi alla condivisione delle informazioni con gli utenti.

24 aprile 2013