Foto di vanz - Licenza CC - http://www.flickr.com/photos/vanz/128460592/
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Modena

L’adesione all’Osservatorio Nazionale Smart City è stato un passo obbligato per questa città, capoluogo di provincia emiliano con una popolazione residente di circa 183.000 unità, antica sede universitaria e arcivescovile, che già da diversi anni è stata impegnata in un processo di rinnovamento dei servizi e di coinvolgimento della cittadinanza nelle politiche pubbliche.

Il percorso di programmazione: a che punto siamo

Il percorso intrapreso dal Comune è iniziato ben prima del 2011 ed ha visto nascere una serie di iniziative all’avanguardia in materia di politiche smart. Come nel caso di Mo-Net, la Rete Civica del Comune di Modena attiva dal 1995, che raccoglie tutti i servizi, le informazioni e i canali di accesso per il cittadino alla partecipazione pubblica. Degna di nota è anche la possibilità data dalla ASL dal 2010 di poter consultare i propri referti on line, semplicemente collegandosi al sito ed inserendo le proprie credenziali. Il documento, una volta stampato, ha validità medico-legale.
Due macro-passaggi possono però essere identificati come tappe fondamentali del processo di trasformazione: la costruzione nel 1999 del Sistema Informativo Territoriale e la definizione di informazioni fruibili e accessibili.
Nel SIT sono stati integrati tutti i sistemi operazionali con il territorio; l’interscambio delle informazioni con altri soggetti pubblici; il coinvolgimento di soggetti privati che operano sul territorio e sul patrimonio edilizio.
I database del Catasto, della Camera di Commercio, delle Utilities, dell’Anagrafe, ecc. costituiscono dei “sensori” che rilevano quotidianamente le variazioni degli immobili, delle aziende, dei cittadini e dei consumi.
La condivisione e la circolarità dei dati provenienti dai “sensori” collocati sul territorio è una caratteristica fondamentale della smart city. In questo contesto si inserisce la Geo Business Intelligence, modelli interpretativi e predittivi messi a disposizione dei fruitori per la consultazione e la simulazione degli effetti delle decisioni, e gli Open Data.
A questi progetti si affiancano anche documenti quali il Piano dei Servizi e la ValSAT.
Negli ultimi due anni la città ha elaborato una strategia che ruota intorno concetto di smart community, un sistema nel quale enti pubblici del territorio e comuni limitrofi operano per la costruzione di una visione d’insieme e per l’accesso congiunto a progetti e  fonti di finanziamento.

I progetti

Smart Mobility

La Nuova Stazione Intermodale non è solo strumento per la riqualificazione ed il potenziamento integrato dei servizi di trasporto pubblico, ma è anche l’occasione di nuova connessione e integrazione fra le due parti di città storicamente separate dalla linea ferroviaria. L’intermodalità è conseguita integrando in un unico organismo il trasporto ferroviario interregionale, regionale e locale, con il trasporto di autobus urbani e suburbani, metrotranvia e servizi turistici e speciali, servizi taxi e auto collettive, oltre, naturalmente al trasporto privato mediante i parcheggi per le auto, i ciclomotori e le biciclette.
Sul fronte della mobilità alternativa, oltre all’ormai consolidato servizio di Bike sharing e alla rete di 212 km di piste ciclabili, è stata realizzata una banca dati in cui incrociare caratteristiche e foto di tutte le bici ritrovate dalla Polizia Municipale con le denunce di furto, in modo da poter risalire ai legittimi proprietari.
Parallelamente è disponibile un sito su cui i cittadini possono inserire la foto della propria bici in modo tale da procedere al confronto con quelle ritrovate dalla polizia municipale, anche nell’eventualità che la bici rubata non sia stata oggetto di denuncia.
Il nuovo piano sosta, avviato nel 2012 in occasione dell’apertura del nuovo parcheggio del centro storico, oltre a migliorare la vivibilità della zona, ne ha favorito l’accesso con mezzi di trasporto alternativi all’auto. Inoltre oggi tutti i parcheggi della zona blu possono essere pagati via sms.

Smart Environment

Sul fronte energetico la città ha sviluppato una piano per la riduzione dei consumi che incide sull’illuminazione degli edifici pubblici, su quella stradale, sulle lanterne semaforiche. Nelle due più importanti strutture ospedaliere della città sono stati installati impianti di rigenerazione e cogenerazione. L’istituzione del SIT on line con un’integrazione di una pluralità di banche dati a disposizione degli utenti ed esterni dell’Ente ha permesso una gestione intelligente dell’ambiente e del territorio, attraverso un unico Sistema Informativo Territoriale.
Mediante l’implementazione di soluzioni innovative e sostenibili da parte del gestore di servizi Hera, è stato possibile un risparmio nella gestione dei servizi pubblici locali e un aumento della qualità ambientale.

Smart Economy

Il progetto di trasformazione e riqualificazione dell’area dell’ex Villaggio Artigiano, a seguito della dismissione del tracciato ferroviario storico della linea Milano/Bologna, è l’occasione per una integrazione più profonda con la città ad est della ferrovia.
In particolare il progetto si concentra sul Villaggio Artigiano di Modena ovest, luogo di forte identità per la storia che rappresenta e per la importanza che ha avuto, ed ancora ha, nella crescita e nello sviluppo della città.
La rigenerazione dell’area è fondata sul mantenimento del carattere artigianale, carattere che si è evoluto anche verso forme diverse da quelle di un tempo, ma che ha mantenuto ed è connotato da una grande capacità di “saper fare”.
La sua evoluzione è in relazione all’insediamento di quelle attività classificabili come imprese creative: insediamento in parte spontaneo ed in parte da assecondare e favorire, quale elemento trainante la riqualificazione.
A ciò si associa la possibilità di inserire anche funzioni oggi non previste, come la residenza, gli uffici e anche negozi ed attività commerciali di vicinato.

Smart Living

La città dispone di un impianto di videosorveglianza intelligente, un sistema di monitoraggio del territorio composto da una rete di 115 telecamere gestita congiuntamente dalle quattro forze di polizia (Polizia, Polizia Municipale, Carabinieri, Guardia di Finanza) attraverso la trasmissione dati wireless e la georeferenziazione dei reati. L’installazione delle telecamere è partita nel 2003 proprio dalle aree in cui erano previsti interventi strutturali di riqualificazione urbana, rendendo il sistema di videosorveglianza un tassello di una risposta complessiva alla diffusa esigenza di salvaguardia degli spazi pubblici e di ripristino delle condizioni di sicurezza.

Smart People

I-MODENA è la rete Wi-Fi realizzata dal Comune di Modena con il sostegno di Banca Popolare dell’Emilia Romagna e di Telecom Italia spa e permette di navigare liberamente in internet con smartphone e tablet da molte piazze, strade e aree della città.
La rete è realizzata con hotspot installati sul territorio, in luoghi pubblici, di grande frequentazione e nelle filiali del partner bancario individuato in Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
La presenza di hot-spot pubblici è segnalata su una mappa grafica. Ogni area wi-fi è segnalata con una specifica targa identificativa di I-MODENA.
E’ inoltre attivo un servizio telefonico di assistenza utenti in italiano e in inglese attivo 24 ore al giorno. Si ha la possibilità di scaricare un software che localizza l’hot-spot più vicino, connettendosi automaticamente. L’infrastruttura è in continua espansione anche in aree periferiche della città, in particolare nei parchi pubblici.
Il costo totale del progetto si inserisce nella fascia di spesa che va da 200.000 a 500.000 euro.
Il comune sostiene da più di dieci anni il progetto Net Garage, una rete di centri di promozione dell’uso della rete che svolge una fondamentale funzione di alfabetizzazione informatica e sostegno delle produzioni multimediali giovanili.

Smart Governance

E’ stato realizzato un potenziamento della infrastruttura informatica a disposizione del Comune, che ha permesso la digitalizzazione dei servizi ai cittadini, alle imprese e ai dipendenti attraverso l’applicazione delle disposizioni previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale, ma anche attraverso l’implementazione di nuovi strumenti per semplificare l’erogazione di servizi e favorire al tempo stesso la razionalizzazione dei costi.
L’iniziativa ha permesso un miglioramento dell’accessibilità, della quantità dei servizi fruibili da cittadini e imprese. In particolare ha riguardato:
•    Digitalizzazione servizi politiche educative (iscrizione scuola, itinerari didattici, ecc.).
•    Digitalizzazione pratiche alle imprese (edilizia e attività economiche).
•    Digitalizzazione servizi demografici (certificati con timbro digitale, ecc.)
•    Digitalizzazione contrattualistica con firma digitale.

17 maggio 2013