Pratiche di trasferimento e riuso: lo sharingLab a Forum PA 2014 in breve

Lo scambio di esperienze e di soluzioni concrete per lo sviluppo di città intelligenti è l’obiettivo dell’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI e la ragione che ha spinto le oltre 80 città promotrici ad aderirvi e a lavorare alla costruzione di una piattaforma progetti che si compone di oltre 1000 iniziative riferite ai diversi ambiti della Smart City.

A Forum PA 2014 la finalità della mattinata di lavoro è stata quella di entrare nel vivo dei progetti ed avviare azioni di trasferimento e confronto sui servizi e sulle soluzioni concrete.

La modalità di lavoro individuata è quella dello sharingLab. Abbiamo lavorato in tavoli paralleli di confronto, in ciascuno dei quali alcune delle Città che hanno già sperimentato nei propri territori soluzioni innovative ai problemi emergenti, hanno messo a disposizione dei Comuni che – nei diversi ambiti – si stanno apprestando a avviare progettualità Smart i primi risultati in termini di contenuti, sostenibilità finanziaria, attività, procedure, criticità e impatti. Nell’ambito di ciascun tavolo si è ragionato sulle condizioni di replicabilità e si sono definiti diversi accordi di trasferimento e collaborazione tra le città, ma anche di approfondimento e creazione di reti di benchmarking.

I temi trattati nei tavoli di lavoro

tavolo 1 – Percorsi di pianificazione
tavolo 2 – Strumenti per la governance
tavolo 3 – innovations zones: ambienti abilitanti per l’impresa e la creatività
tavolo 4 – City logistics e infomobilità
tavolo 5 – Mobilità sostenibile
tavolo 6 – Waste management
tavolo 7 – Buildings – Condomini intelligenti

Hanno partecipato allo sharingLab i Comuni di: Torino, Genova, Brescia, Napoli, Benevento, L’Aquila, Bergamo, Firenze, Trento, Cosenza, Padova, Roma, Molfetta, La Spezia, Benevento, Lecce, Venezia, Terni, Cinisiello Balsamo, Ravenna, Faenza, Ciampino, Napoli, Iseo, Faenza, Ferrara, Reggio Calabria, Cles, Grottaferrata, Guidonia, San Giovanni Rotondo. Hanno lavorato insieme alle città 150 persone tra rappresentanti di: Regioni, Province, progetti di social innovation (MIUR), Utilities, aziende private, Ministeri, Università e centri di ricerca ma anche associazioni, cittadini, esperti e studenti.

I risultati

Il primo innegabile risultato è che lo scambio di soluzioni operative genera cambiamento, collaborazione e sinergie. I progetti smart sperimentati nelle città, quelli che funzionano, fatti di innovazione tecnologica, organizzativa e di servizio, concreti e funzionali al miglioramento della qualità vita delle persone rappresentano un patrimonio comune. Analizzare le progettualità, raccontare ciò che le città stanno facendo, ascoltare e comprendere i bisogni delle diverse realtà territoriali e creare dei link utili ad affrontare la transizione verso uno sviluppo – che ci piace pensare diffuso e intelligente – è ciò che come Osservatorio Smart City stiamo facendo.

Volendo enumerare i risultati ci verrebbe dunque da sintetizzarli così:

– una banca dati “under construction” di oltre 1000 iniziative smart segnalate dalle città promotrici e restituite loro in una logica di benchmarking e collaborazione.

– la presentazione di 25 progetti, soluzioni, iniziative in sette diversi ambiti della Smart City.

– la partecipazione e l’impegno attivo di un pubblico di 150 persone: eterogeneo, qualificato, ideativo e collaborativo.

– la partecipazione di un buon numero di progetti di Social Innovation, anima dinamica dello sviluppo di territori smart, la cui connessione con l’operato delle municipalità appare di fondamentale importanza.

– la scelta del tavolo “innovations zone” di avviare un percorso di messa in rete dei diversi spazi di co-working e degli ambienti abilitanti per l’impresa e la creatività con l’idea di definire attività comuni, individuare criteri comuni di promozione di imprese innovative e comprendere l’impatto reale che iniziative quali quelle di Ravenna, Roma, Iseo, Faenza, Parma o Lecce hanno sul tessuto economico cittadino.

– la forte volontà di networking da parte dei comuni del tavolo “infomobility e city logistic”: il rafforzamento della collaborazione tra i comuni di Venezia e Roma (già in corso tramite il progetto Petra); l’interesse dei comuni di Padova, La Spezia e Bergamo a un approfondimento e una collaborazione con il Comune di Venezia con riferimento al progetto “Venezia Unica”.

– il fitto dialogo tra l’ass. Marchesi di Trento e gli altri partecipanti al tavolo Waste management circa gli elementi chiave della progettazione territoriale per la gestione dei rifiuti urbani: una precisa analisi di contesto, un piano economico coerente, scelte organizzative flessibili e adeguate ai diversi ambiti territoriali, uso mirato della tecnologia, coinvolgimento attivo delle imprese a monte e valle dell’attività di raccolta, informazione completa e capillare ai cittadini oltre alla predisposizione di un sistema di sanzioni laddove necessario.

– l’osservazione privilegiata di esperienze di trasferimento e gemellaggio già avviate, quale quella tra Bergamo e Lecce – presentata al tavolo governance – o Genova che sta lavorando sull’attivazione del progetto condomini intelligenti a Benevento, Bergamo, Piacenza, Napoli – presentato al tavolo Buildings.

– l’interesse ad approfondire la replicabilità di esperienze complesse e articolate quale quella della pianificazione torinese in ambito Smart City, che con il progetto SMILE – porta al tavolo di discussione sui temi della pianificazione un primo concreto esempio documento condiviso. La piattaforma progettuale torinese, ma anche il metaplan di Città di Castello e i percorsi di pianificazione della città di Padova saranno seguiti e approfonditi nei prossimi mesi dalle diverse città presenti al tavolo: La Spezia, Lecce,  Guidonia, ecc.

– l’indubbia utilità di analizzare unitamente punti di forza e debolezza delle molte iniziative di bike sharing, car sharing e car pooling ha permesso al tavolo mobilità sostenibile di avviare una riflessione sugli ostacoli (e il loro superamento) di natura amministrativa-burocratica ai servizi di sharing, sulle impalcature economiche-finanziarie necessarie, sulle analisi relative allo stile di mobilità degli abitanti, ecc. La conclusione del tavolo appare portare verso l’indicazione che i progetti che insistono sulla mobilità sostenibile devono, ancor più che in altri ambiti, derivare da politiche ampie e complessive di ripensamento e sensibilizzazione.

Ed infine, l’interesse dei comuni ad andare avanti con questo tipo di format e di iniziative, elemento che ci ha spinto a replicare l’iniziativa nella prossima edizione di Smart City Exhibition a Bologna dal 22 al 24 ottobre.

Scarica il report completo dell’iniziativa

3 giugno 2014