Foto di Andrea Osti - Licenza CC -http://www.flickr.com/photos/38139159@N02/3922018153
Foto di Andrea Osti - Licenza CC -http://www.flickr.com/photos/38139159@N02/3922018153

Treviso

In merito alla propria evoluzione verso un modello smart di città il Comune di Treviso sta sviluppando una riflessione articolata in cui si definiscono governance, strumenti di partecipazione e modelli matematici di supporto alle decisioni. Sviluppando un ragionamento analitico emergono alcuni “punti deboli” su cui dover lavorare: partecipazione, servizi pubblici, disponibilità infrastrutture ICT, gestione delle risorse, sistemi di trasporto sostenibili e innovativi. L’obiettivo è dare un forte impulso al rinnovamento della città, partendo da un quadro complessivo e strategico che coinvolga nella sua formulazione l’intera cittadinanza. Promuovere la trasparenza e la partecipazione attraverso un uso corretto delle nuove tecnologie, strumento per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.
Treviso aderisce all’Osservatorio Nazionale Smart City perché la ritiene un’occasione per fare rete con altre città e definire percorsi comuni di programmazione e anche, senz’altro un’opportunità di formazione e sensibilizzazione del gruppo di lavoro che, all’interno dell’amministrazione, si occuperà di politiche smart.

Il percorso di programmazione: a che punto siamo

Il Comune di Treviso ha avviato un percorso di trasformazione a cominciare dall’istituzione di una fondazione TrevisiOn con le seguenti finalità: realizzazione progetto strategico in chiave smart; composizione di un team tecnico scientifico composto da associazioni, istituzioni e aziende; partecipazione a bandi dell’Unione Europea e nazionali; accordi di partnership pubblico/private. Il progetto è presentato all’interno del Road show 2013 – SMART TEAM TO HORIZON 2020 Rinascimento 2.0, un evento itinerante con tappe in diverse città italiane al fine di divulgare il concept a livello nazionale.
Il percorso di programmazione si è così fin qui sviluppato:
•    Accordo di Programma Comune-Associazione;
•    Adesione dei soggetti attivi all’Associazione TREVISION;
•    Campagne formazione nei quartieri e divulgazione scolastica;
•    Restituzione report campagne di misurazione SMARTLAB (campagna di misure nel territorio della durata di una settimana);
•    Raccolta istanze, richieste e pareri dei cittadini;
•    Formazione-informazione via web;
•    Coinvolgimento di tutti gli stakeholders e dei soggetti attivi nel percorso di co-design;
Possiamo individuare tre fasi della pianificazione del progetto TrevisiOn:
1. Problematiche e le soluzioni vengono inquadrate nella matrice 9×4 costituita dai 9 ambiti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dalle 4 figure di fruizione previste dal Metodo adottato.
2. Determinazione delle priorità sulla matrice stessa, condotta analizzando le problematiche socio-politiche e tecnico-finanziarie, e calibrata sul PAES e sugli obiettivi di Europa 2020.
3.  Individuazione dello schema progettuale vero e proprio che, completando la matrice 9×4 con i 5 layer operativi costituiti da problematiche e soluzioni territoriali, normative, organizzative, strutturali e infrastrutturali, individua n. 180 ambiti complessi numerati che rappresentano i componenti atomici del Progetto, ognuno descritto tramite: il numero d’ordine di realizzazione, la soluzione tecnica, le tecnologie abilitanti, il costo e la soluzione finanziaria. Viene in tal modo definito un Cronoprogramma del Progetto, che consente di tenere costantemente monitorato lo stato di avanzamento.
Per dare inizio a un percorso di partecipazione la Giunta ha recentemente deciso di riaprire i termini del PAT, per permettere alla cittadinanza e ai portatori di interesse presenti sul territorio, di apportare il proprio contributo al Documento che definirà azione e strategie per uno sviluppo sostenibile del territorio.
Riguardo gli strumenti di monitoraggio e misurazione dell’impatto dei progetti, il Comune di Treviso fa riferimento all’esperienza del centro dipartimentale ACADIA (AdvanCes in Autonomous, Distributed and pervAsive systems), che si caratterizza nei seguenti modi:
1.    Definizione di formalismi per la specifica del modello che consentano una sua validazione semantica ed un elevato grado di composizionalità. I formalismi consentiranno di specificare nel modello tutti quegli aspetti che si ritengono determinanti per il progetto in questione. In particolare la presenza e l’impatto di agenti Smart nel metabolismo dovranno essere specificabili e quindi studiabili.
2.    Definizione di logiche per la specifica degli indici che si desiderano derivare nell’analisi, delle condizioni iniziali e di eventuali parametri.
3.    Studio di algoritmi per l’analisi o la simulazione efficiente del modello che raggiungano un compromesso soddisfacente tra accuratezza e costo dell’elaborazione (in termini di risorse e tempo impiegato).
4.    Sviluppo di tool ad hoc che consentano di integrare i contributi appena menzionati in una forma utilizzabile agevolmente e i cui risultati siano interpretabili anche dall’utente non esperto.

Come si finanzia la Smart City

Il Comune di Treviso ha saputo cogliere diverse opportunità di finanziamento, a cominciare dai bandi del Ministero dell’Ambiente e della Regione Veneto che hanno in parte finanziato il progetto di bike sharing, che ha visto un investimento complessivo di 974 mila euro.
Per il progetto PERHT LIFE + il Comune di Treviso ha chiesto e ottenuto dall’Unione Europea un contributo di oltre 700mila euro, che coprirà oltre il 48% dell’importo (circa 1,5 milioni euro). Il completamento è previsto per la fine di settembre 2015. Il progetto, centrato sul sistema di gestione dei parcheggi già esistente, si prefigge di incentivare la mobilità alternativa attraverso il potenziamento del servizio di bike sharing e l’uso di veicoli (privati e merci) elettrici, ibridi o CNG; migliorare la distribuzione delle merci in area urbana; sperimentare il taxi collettivo; migliorare l’informazione all’utenza dei servizi di mobilità e la qualità ambientale, l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti.
Tra i progetti in attesa della valutazione dell’Unione, sempre nell’ambito del programma LIFE +, c’è SUMMIT (Sustainable Urban Mobility Management In Treviso Province) che ha come ente capofila Ascotrade e come partner otto comuni veneti, oltre al Comune di Treviso, a Confartigianato Marca Trevigiana, CNA, Provincia di Treviso e Regione Veneto.
Si tratta in pratica di un sistema che permette di realizzare il cosiddetto retrofit verde delle macchine a combustibile. Il piano, a cui servirebbero 1.150,000 euro per essere realizzato (se approvato, il progetto sarà finanziato al 50% dall’Ue, il resto sarà a carico di Ascotrade) prevede di incentivare la mobilità sostenibile anche grazie all’installazione di dieci colonnine di ricarica a uso pubblico in ognuno dei comuni che parteciperanno all’iniziativa. Nei cosiddetti mobility center ci saranno, oltre alle centraline di ricarica veloce (30 minuti), anche postazioni di bike sharing. Sono previsti anche dei sistemi per le colonnine che forniranno informazioni ai turisti sugli aspetti ambientali e paesaggistici del territorio e sui monumenti da visitare.
Nell’ambito del “Bando di finanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane”, indetto nel 2009, il Comune di Treviso ha richiesto ed ottenuto un cofinanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente con il progetto “Istituzione delle figure del Mobility Manager di area e aziendali del Comune di Treviso e delle strutture scolastiche firmatarie del protocollo di intesa per l’attuazione di interventi relativi alla mobilità sostenibile”.
La città si è candidata ad essere uno dei tre comuni a cui il CNR assegnerà risorse per l’investimento in tecnologie e strumentazioni pari a circa 1.000.000 di euro. Il bando di selezione, pubblicato a luglio 2013, si focalizza su tecnologie innovative per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per l’efficienza energetica, quali le tecnologie per l’accumulo e la gestione dell’energia e le tecnologie ICT per la gestione avanzata dei flussi energetici.  L’esito della selezione non è ancora noto.

I progetti

Smart Mobility

Treviso è una delle quattro città italiane a cui l’Agenzia Esecutiva per la competitività e l’innovazione (EACI) della Commissione Europea, ha rilasciato QUEST (Quality management tool for Urban Energy efficient Sustainable Transport), una certificazione che sottolinea il loro impegno attivo nel promuovere politiche per la mobilità sostenibile.
Ecco alcune iniziative:
TvBike è un progetto integrato sul territorio trevigiano promosso dai comuni aderenti e dalla Provincia di Treviso, che offre agli abbonati l’opportunità di utilizzare, con un’unica tessera, il servizio di bike sharing in tre differenti contesti urbani: Treviso, Oderzo e Villorba. Un servizio che si estende su più comuni creando un collegamento ideale in termini di mobilità sostenibile. A Treviso ci sono 16 stazioni da cui si può prelevare e riconsegnare la bicicletta, situate in punti strategici della città, per un totale di 148 postazioni.
E’ attivo un sistema tecnologico di gestione della sosta I-PARK che, attraverso l’ausilio di sensori ad induzione magnetica, permette di conoscere in tempo reale il tasso di occupazione e di rotazione della sosta, e lo stato di pagamento per ogni singolo stallo, fornendo in tempo reale le informazioni all’utenza. Il sistema ha ottenuto il Premio Civitas Award 2011 nella categoria – Innovazione tecnologica.
Il progetto europeo PIMMIS CAPITAL (2011-2012) punta a capitalizzare le esperienze sviluppate nell’ambito dei precedenti progetti europei concentrando l’attenzione su una serie di buone pratiche, importate ed esportate dai partner del progetto, relative alla mobilità sostenibile per giungere alla stesura di un Piano d’Azione Regionale di cui tenere conto nel POR in corso o in quello della futura programmazione. Nel nostro caso Comune di Treviso importa da Cork (Irlanda) la buona pratica “Corridoi prioritari per gli autobus, piste ciclabili, parcheggi scambiatori”. Allo stesso modo esporta come buona pratica la tariffazione Integrata sviluppata congiuntamente dalle aziende di trasporto ACTT e ATVO attraverso la tessera elettronica ACTIVO. La tessera si avvale della teconologia contact less e consente di viaggiare in modo più flessibile ed economico sulla tratta Treviso/San Donà di Piave poiché permette di memorizzare titoli di viaggio differenti ed è interoperabile con altri sistemi di bigliettazione elettronica regionali.

Smart Environment

Il Progetto Europeo EnergyCity, approvato nel 2009 all’interno del programma Central Europe con un budget di 2,7 milioni di euro per una durata di 36 mesi, ha l’obiettivo di individuare metodi e strategie per ridurre le emissioni di CO2 nelle aree urbane attraverso due attività principali: la rilevazione aerea e sul territorio delle temperature degli edifici e la creazione di uno strumento informatico (applicativo GIS) che consente la possibilità di simulare scenari di miglioramento dell’efficienza energetica di intere aree urbane.
All’iniziativa hanno partecipato dieci partner europei provenienti dal mondo istituzionale pubblico e della ricerca, fra cui il Consorzio per l’energia CEV, che ha scelto il Comune Socio di Treviso per sperimentare le attività previste dal progetto.
Oltre a Treviso, le città coinvolte dalla sperimentazione sono Bologna, Budapest, Ludwigsburg, Monaco, Praga, Velenje.
Il partenariato di EnergyCity è costituto da: Università di Budapest (leader), OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Trieste), Comune di Bologna, Università di Bologna (DICAM, Facoltà di Ingegneria), Consorzio per l’energia CEV, Municipalità di Monaco, Municipalità di Ludwigsburg, Distretto Metropolitano Praga 11, Agenzia per l’energia della Savinjska (Slovenia) e CERE (Austria).

Smart Economy

Il partenariato pubblico/privato viene considerato un’opportunità per lo sviluppo e la realizzazione del progetto strategico di pianificazione urbana, che un team multidisciplinare (professionisti, imprese e Università) ha il compito di sviluppare. Un WorkGroup costituito da esperti di tecnologie ICT, ambiente, urbanistica al quale si aggiungeranno, nelle intenzioni dell’amministrazione, grandi imprese e specialisti, avrà il compito di trasformare in requisiti progettuali le informazioni e dati provenienti dal territorio.

Smart People

Il processo partecipativo, pensato per la fase di predisposizione del progetto, rappresenta il punto focale del percorso. L’utilizzo del Laboratorio Mobile SMARTLAB, piattaforma mobile multimediale da posizionare in diverse zone della città, ha lo scopo di raccogliere e fornire informazioni. E’ dotato della tecnologia in grado di rilevare i parametri relativi a tutte le matrici ambientali, realizzare campagne di misura e comunicare ai cittadini informazioni utili a consentire loro la partecipazione al progetto.
Lo SMARTLAB svolge un ruolo fondamentale di informazione e formazione sul progetto e di interlocuzione con i cittadini; un mezzo itinerante di raccolta delle richieste e delle proposte dei cittadini stessi. I dati ottenuti vengono utilizzati da Macchine analitiche che consentono, utilizzando strumenti simili a quelli dei sondaggi di marketing, di interpretare il volere dei cittadini.
Le valutazioni saranno esposte in una SYSTEM ROOM FISICA, postazione itinerante ricollocabile nei diversi quartieri, che fornirà ai cittadini uno strumento di monitoraggio. Successivamente verrà individuata una SYSTEM ROOM fissa che, grazie a dei cruscotti virtuali, potrà raccogliere richieste, consigli ed esigenze dei cittadini.
I risultati saranno resi disponibili in tempo reale sul portale web dedicato. E’ prevista inoltre la creazione di Social Network Platform.
Gli Stati generali del progetto rappresentano un evento fondamentale di partecipazione, per la raccolta di proposte pratiche e spunti di riflessione forniti dagli stakeholders coinvolti.

Smart Governance

Nelle principali Piazze della città si può accedere ad internet gratuitamente tramite la connessione Wi-Fi. E’ possibile navigare ogni giorno per un tempo totale di due ore anche non continuative.
E’ sufficiente un’autenticazione che si ottiene compilando on line un modulo di registrazione. La registrazione è richiesta solo al primo accesso ed è possibile effettuarla anche direttamente sul posto, in modalità wi-fi.
Servizi di e-goverment attivi:  Albo pretorio on line; Deliberazioni di Giunta e di Consiglio; Guida ai Servizi; Guida on line ai servizi Sociali; GPE Gestione Pratiche Edilizie;  Registro delle Associazioni; Associazioni Socio Sanitarie; Modulistica dello sportello Unico; Documentazione fotografica delle violazioni rilevate dall’autovelox.
L’amministrazione ha comunque pensato di progettare e mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati un portale interattivo, in cui comunicare progetti di delibera, pubblicare informazioni relative ai servizi pubblici offerti. Consentirà anche di raccogliere istanze e richieste da parte dei cittadini, ma anche proposte per il miglioramento dei servizi. Collegato ai social e basato su linked open data aggiornati in tempo reale, sarà utile non solo agli utenti utilizzatori del servizio, ma anche alla PA che potrà calibrare l’offerta in funzione delle esigenze segnalate.

13 novembre 2013