Foto di Lullaby71 - Licenza CC - http://www.flickr.com/photos/lullaby_71/3041021929
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Verona

Verona intraprende il percorso di trasformazione verso un modello di città intelligente, la Smart city che vuole essere è una città che si fa strumento per il miglioramento della qualità della vita dei propri cittadini e volano di un sistema produttivo che attiri non solo aziende, ma anche talenti e innovazione. La città mira a superare la dimensione territoriale in senso stretto, creando dei distretti in cui gli aggregati produttivi diventino dei cluster di competenze e acquisiscano la capacità di operare come nodi all’interno di reti globali, sfruttando le telecomunicazioni e le nuove tecnologie per creare circoli virtuali di riferimento e attrarre investitori esteri. Aderisce all’Osservatorio Nazionale Smart City essendo alla ricerca di nuovi modelli operativi che possano fornire le soluzioni necessarie ai problemi del vivere urbano. La possibilità di fare rete e di venire a conoscenza delle diverse opportunità di finanziamento per le politiche smart, è un’altra delle motivazioni che avvicinano il Comune all’Osservatorio.
L’amministrazione individua alcune aree in cui un intervento in chiave smart risulta particolarmente necessario: partecipazione, governance, innovazione, mercato del lavoro, internazionalizzazione.

Il percorso di programmazione: a che punto siamo

Al momento il Comune non individua una forma di governace preposta alla pianificazione e alla programmazione di un percorso smart city, ma riconduce tale attività all’interno dell’amministrazione stessa. Dichiara comunque prevista una riflessione in tal senso. Così è tramite gli atti ordinari di natura amministrativa che il percorso comincia a prendere forma. L’analisi del territorio si esplica attraverso il P.A.T., il Piano di assetto del territorio che indica i termini per uno sviluppo sostenibile del territorio. A questo si aggiungono il PI, nonché il PTRC e i PTCP, che sottopongono a specifica normativa d’uso e di valorizzazione ambientale il territorio includente i beni ambientali. Verona è stata tra i primi comuni del veneto a dotarsi di una VAS al fine di promuovere uno sviluppo sostenibile e durevole ed assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente.
All’interno delle attività previste dall’Agenda 21, oltre ad un Piano d’Azione Locale, rientra anche un Rapporto sullo stato dell’ambiente realizzati tramite l’ascolto della cittadinanza. I piani sopra citati hanno permesso una prima analisi del territorio, evidenziandone problematiche e nuovi bisogni emergenti. La mappatura degli stakeholders e dei soggetti attivi è avvenuta tramite tavoli di confronto su diverse tematiche: qualità dell’aria, energie rinnovabili, riqualificazione urbana, stili di vita.
E’ in fase di definizione anche una visione strategica della città. In merito sono stati realizzati dei convegni in cui si sono affrontate le diverse tematiche legate alle politiche smart. Il coinvolgimento della cittadinanza è avvenuto anche in fase di sperimentazione di progetti come Compass4D. Volto allo sviluppo di nuovi sistemi per la sicurezza stradale, tratta in particolare soluzioni dedicate alla comunicazione veicolo/utente/infrastruttura sulla base di tecnologie all’avanguardia e con l’obiettivo di coinvolgere sempre più attivamente l’utente guidatore.
Tra i fattori abilitanti del modello smart city ricordiamo che, oltre alla sensibilizzazione dei cittadini, tassello fondamentale è la formazione del personale addetto alle politiche. Il Comune di Verona in questo senso ha realizzato laboratori e momenti di formazione su la LEAN ORGANIZATION presso il Comando di polizia Municipale.

Come si finanzia la Smart City

Opportunità di finanziamento di natura europea, quelle colte dall’amministrazione veronese. Il progetto europeo Compass4D, di cui si è fatto cenno, si sviluppa su partnership internazionale e rientra negli interventi finanziati dal ICT Policy Support Programme 2012 – ambito Cooperative Transport Systems for Smart Mobility. Finanziato con 150.000 euro in tre anni.
All’interno dello stesso programma europeo, ma anno 2013 rientra il progetto Public procurement of innovation for cooperative ITS- P4ITS (acquisti pubblici e accordi commerciali).
Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro – obiettivo specifico 5.6, e attualmente in corso, il progetto MOSIPS. Mediante la combinazione di dati, modelli, strumenti di simulazione e visualizzazione interattiva, MOSIPS propone di fornire supporto tecnico decisionale necessario per prevedere l’impatto delle diverse scelte politiche, evidenziandone gli effetti collaterali sul sistema socioeconomico locale. Il progetto ha durata tre anni ed è iniziato ad ottobre 2011. Cofinanziamento 79.600,00 euro.
Il Comune di Verona è una delle città che partecipano alla sperimentazione del progetto SCOC – smart City Operation and Security Center, che vede il coinvolgimento di  FINMECCANICA S.p.A insieme ad un ampio partenariato istituzionale, accademico ed industriale sulla tematica della sicurezza urbana.
Il progetto di ricerca e sviluppo, presentato nell’ambito del bando pubblicato dal MIUR, riguarda la tematica della “Sicurezza territoriale” ed in particolare indirizza una piattaforma evoluta per la sorveglianza-sicurezza del territorio che recepirà alcuni applicativi connessi alla tematica (Mobilità e Monitoraggio Idro-geologico, Gestione Grandi Eventi, Sicurezza Urbana).
L’amministrazione comunale sta valutando l’affidamento di alcuni servizi locali a ESCO, in un’ottica di partnership pubblico – privato.

I progetti

Smart Mobility

Con piattaforma applicativa per il rilascio del nuovo pass disabili europeo, che Verona ha condiviso con gli altri comuni della provincia, il Comune si è aggiudicato il Premio Smart City, assegnato dallo SMAU Padova ad aprile 2013. Citypass, questo il nome della piattaforma che rende possibile, specie per la piccole realtà amministrative, gestire autonomamente il rilascio dei contrassegni “invalidi” , trasformando così uno strumento applicativo condiviso in un servizio per i cittadini. Consente di prevenire i tentativi di falsificazione e di uso improprio del permesso; agevola il controllo e lo scambio di dati tra le amministrazioni pubbliche; favorisce la mobilità delle persone disabili all’interno di tutti i comuni della provincia aderenti alla rete, facilitandone l’accesso alle ZTL presidiate da varchi elettronici. Costo del progetto: 20.000 euro l’anno.
La presenza del Supervisore consentirà di attivare a breve il definitivo canale di pubblicazione dei contenuti relativi alla mobilità su dispositivi portatili (palmari, smartphone, etc.) mediante attivazione di soluzioni personalizzate richiamate dagli stessi cellulari all’atto dell’inizio della navigazione. Il servizio di infomobilità, in attesa di essere integrato, è già attivo all’indirizzo veronamobile.it.
Da marzo 2012 è inoltre attivo il nuovo servizio di Bike sharing.

Smart Environment

Impianti di illuminazione a LED sono stati realizzati, su strade e strutture pubbliche, grazie al cofinanziamento di 2 milioni di euro da parte i AGSM Spa.
Il sistema di centralizzazione semaforica ha dimostrato una diminuzione del traffico e conseguentemente delle emissioni dannose.

Smart Economy

Nel favorire la sperimentazione di soluzioni tecnologiche avanzate nel campo della mobilità, il Comune ha siglato un protocollo d’Intesa con l’Università di Trento.
Disponibile l’accesso alla rete wi fi pubblica.

Smart Living

Con Verona card i turisti, ma anche semplicemente i cittadini interessati, possono avere a disposizione una rete di servizi integrati.

24 aprile 2013