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Collaboriamo alla stesura delle Linee guida per la smart city

IV. Definizione di una visione condivisa della città futura

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In primo luogo, bisogna formulare e formalizzare una visione della propria città nei prossimi 15, 20 anni: quali immaginiamo essere gli ambiti produttivi che fungeranno da traino per l’economia locale? Su quali policy e quali servizi si baseranno i modelli di convivenza sociale della nostra comunità? Quali saranno le infrastrutture materiali e immateriali in grado di generare valore in quel dato contesto?  Rispondere a queste (e altre, fondamentali) domande potrebbe apparire scontato per chiunque abbia a cuore il destino della città e di chi ci vive. Purtroppo però, troppo spesso, amministratori e dirigenti locali sono schiacciati dalle contingenze, debbono quotidianamente rispondere alle pressioni dei cittadini, amplificate dai media locali; sono costantemente impegnati nella mediazione di interessi che esigono riscontri immediati alle loro richieste; impiegano gran parte delle proprie energie nell’individuazione e ripartizione delle (poche) residue risorse economiche disponibili.

Le città intelligenti hanno bisogno di classi dirigenti coraggiose e consapevoli, in grado di orientare le scelte in funzione di una visione di periodo lungo, che sappia restituire alla città una propria identità e un proprio percorso di sviluppo.

Per fare questo non bastano buon senso e buona volontà, ma occorre anche padroneggiare le tecniche che consentono di formulare una descrizione plausibile e spesso semplificata di come il futuro può svilupparsi, basata su un insieme coerente e intrinsecamente affidabile di previsioni riguardanti forze determinanti e relazioni chiave. In una parola: bisogna saper costruire scenari. Queste tecniche, nate come supporto alle teorie sui cambiamenti climatici e sui conseguenti impatti sull’ambiente, si sono sviluppate molto negli ultimi anni e si è arrivati a una serie di codifiche e standard, ormai accettati a livello europeo, che si possono applicare alla pianificazione delle politiche urbane e, quindi alla smart city, consentendo al contempo il coinvolgimento consapevole dei destinatari stessi di queste politiche. L’Osservatorio fornirà indicazioni sullo sviluppo delle conoscenze rispetto allo European Awerness Scenario Workshop e alle altre principali tecniche attualmente utilizzate da decisori e pianificatori in ambito europeo.

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Indice capitolo

4.1 – La città futura: panoramica sulle metodologie di definizione della visione condivisa di città

4.2 – La metodologia EASW per la Smart City

4.2.1 – Individuare e coinvolgere gli stakeholders

4.2.2 – organizzare e facilitare il workshop

4.2.3 – Disegnare lo scenario 0

4.2.4 – Lavorare sulle visioni

4.2.5 –  La generazione di idee

4.2.6 –  La reportistica e i possibili follow up del workshop

4.3 – Utilizzare gli scenari per la pianificazione   

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Source: https://osservatoriosmartcity.it/areariservata/iv-definizione-di-una-visione-condivisa-della-citta-futura/