|
Collaboriamo alla stesura delle Linee guida per la smart city

IX. La stesura del DOC – Documento Operativo Condiviso: organizzare i contenuti, scegliere la forma, comunicare il piano

Per condurre un processo complesso come quello qui sopra descritto, è necessario “fissare” la declinazione locale dei principi all’interno di un documento di piano, che possa essere condiviso da tutti i soggetti interessati dal cambiamento che la smart city comporta. Per questo, l’Osservatorio promuove la redazione di un Piano Operativo Condiviso che ricalchi, per impianto logico e organizzazione dei contenuti, i progetti esecutivi utilizzati dalle istituzioni europee in occasione dell’assegnazione delle misure di finanziamento comunitarie.

2 Leave a comment on paragraph 2 0 Andranno previste adeguate risorse e competenze per il monitoraggio e la continua manutenzione del Piano che, per sua natura, non può essere considerato un punto d’arrivo, ma si configura piuttosto come un processo in continuo divenire che amministratori locali e titolari della governance della smart city hanno la responsabilità di tenere costantemente aggiornato. Adeguata attenzione, poi, andrà riposta nella comunicazione del Piano Operativo Condiviso, che dovrà avere la finalità di raggiungere in modo adeguato tutti i soggetti in qualche modo interessati dalle misure contenute nel Piano (si pensi qui, ad esempio, alla distinzione residenti/city user che caratterizza la visione di molti esperti di smart city), utilizzando al meglio tutti gli strumenti che le tecniche di comunicazione e le tecnologie dell’informazione oggi consentono.

Page 11

Source: https://osservatoriosmartcity.it/areariservata/ix-la-stesura-del-doc-documento-operativo-condiviso-organizzare-i-contenuti-scegliere-la-forma-comunicare-il-piano/