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VI. Ricerca e reperimento fondi

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L’attuazione di un piano di interventi per la realizzazione di una Smart City può beneficiare di numerosi tipologie di fondi e forme di sostegno finanziario. In particolare in una fase di crisi come quella attuale la capacità della città di intercettare questi finanziamenti è cruciale e passa anche e soprattutto attraverso la capacità di avviare partenariati con altri soggetti.

I fondi possono essere utilizzati come leva finanziaria, spesso non a totale copertura del costo dell’intervento, e sono reperibili a differenti livelli e secondo diverse tipologie: a livello europeo, nazionale ed in forma di strumenti di supporto.

A livello europeo: a luglio 2012 la Commissione Europa ha lanciato la partnership europea per l’innovazione per Smart Cities e Communities che stanzia risorse per supportare la dimostrazione di tecnologie innovative legate all’energia, ai trasporti e all’ICT nelle aree urbane. Solo per il 2013 sono previsti €365 milioni veicolati principalmente attraverso il  VII Programma quadro di Ricerca e sviluppo tecnologico (VII PQ). Nella nuova programmazione è previsto “Horizon 2020” che è il nuovo strumento finanziario per la ricerca e l’innovazione con un budget di 80 miliardi, mentre nel nuovo regolamento dei Fondi strutturali è indicata una quota ingente necessariamente destinata ad interventi – anche infrastrutturali – funzionali al conseguimento degli obiettivi della riduzione delle CO2 e del consumo energetico, attraverso progetti che coinvolgano anche soggetti imprenditoriali.

A lato, sono stati costituiti inoltre i seguenti fondi “ad hoc”: Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEEF) Il Programma ELENA (European Local ENergy Assistance, JESSICA – Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas.

A livello nazionale è stato costituito il Fondo Kyoto e sono stati attivati specifici bandi per Smart cities and Communities nell’ambito del PON Ricerca e Competitività destinati alle città indirettamente come laboratori sperimentali.

Il quadro normativo italiano prevede inoltre un’ulteriore modalità di intercettare fondi che è quella della partnership pubblico privata che include differenti forme contrattuali e procedurali (es.concessione di lavori pubblici, concessione di servizi, locazione finanziaria di opere pubbliche, leasing).

Altri strumenti di supporto: in accordo alla formula dell’Energy Perfomance Contract, promossa dalla CE, sono presenti ESCO (Energy Service Company) società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica assumendo su di se’ il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento; o ancora appalti pre-commerciali su servizi orientati all’innovazione.

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Indice capitolo

6.1 – Le differenti tipologie di fondi per realizzazione di progetti sperimentali a sostegno della pianificazione smart

6.2 – Panorama fondi derivanti  da fonti europee

6.2.1. – Fondi ad accesso indiretto: Fondi Strutturali programmazione 2014 – 2020: priorità nell’allocazione dei fondi + fondo di gestione per lo sviluppo urbano;

6.2.2 – Fondi ad accesso diretto per le città: linee programmatiche e finanziarie previste nel contesto della European Innovation Partnership nello specifico nell’Iniziativa Smart Cities and Communities: Settimo Programma Quadro, Horizon 2020, Fondi BEI mirati a priorità energetiche/trasporti/ICT.

6.3 –  Panorama normativo e finanziario nazionale: esame dei bandi  presenti nel PON Ricerca e Competitività, finanziamenti di Cassa Depositi e Prestiti, quadro normativo che consente coinvolgimento di soggetti privati nel finanziamento di progetti smart: PPP, ESCO, Project Financing etc.

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Source: https://osservatoriosmartcity.it/areariservata/vi-ricerca-e-reperimento-fondi/