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VII. La governance del cambiamento

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La Commissione Europea ha lanciato nel giugno 2011 l’iniziativa “Smart Cities & Communities” all’interno del quadro del Piano Strategico Tecnologico dell’Energia. L’obiettivo è di supportare, in stretta cooperazione con il settore privato ed economico, le città e comunità europee nelle loro azioni per sviluppare soluzioni sostenibili, innovative, integrate ed ampiamente replicabili. (ref. Presentazione Commissario all’energia Oettinger.)

Dalle premesse dell’iniziativa della Commissione Europa deriva come l’elemento essenziale per il successo nella realizzazione di una smart city sia la forma della governance che ne gestisce e coordina il processo.

Con governance si intende la regia che coordina la definizione di un piano per la trasformazione della città in Smart City, prevedendo l’individuazione di obiettivi comuni, il coinvolgimento e l’interazione tra istituzioni formali e informali della società civile e degli attori socio-economici ed industriali, il piano di interventi da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi stessi.

Sotto il profilo giuridico possono costituirsi soggetti di differente natura, da forme associative, a Fondazioni (es. Fondazione di partecipazione senza scopo di lucro), ad agenzie di sviluppo pubbliche partecipate da soggetti privati come avviene in numerose esperienze europee o dipartimenti del Comune stesso. L’elemento che accomuna queste esperienze è l’importanza attribuita al coinvolgimento degli stakeholders che risultano attori cruciali non solo per la realizzazione e la fattibilità del piano, ma anche per il loro potenziale impatto economico: attirando capitale privato, avviando investimenti in tecnologie sperimentali, sviluppando modelli e soluzioni tecnologiche che generano occupazione e che possono essere poi esportate. Rendere la città, e il tessuto imprenditoriale, più competitivo, migliorandone la vivibilità.

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Indice capitolo

7.1 – Governance del cambiamento e sue variabili (obiettivi, condizioni di contesto, integrazione degli interventi)

7.2 – Principali forme di governance presenti con riferimento alle esperienze italiane e straniere

7.3 – Fattori comuni ed elementi distintivi: pregi e criticità delle strutture di governance

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Le diverse esperienze possono distinguersi nella metodologia attraverso la quale attuano la selezione ed integrazione di questi attori poiché la scelta della natura del soggetto giuridico è funzionale alle modalità di coinvolgimento degli stakeholders ed alle forme di implementazione e di sostenibilità degli interventi, anche sotto il loro profilo finanziario.

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Source: https://osservatoriosmartcity.it/areariservata/vii-la-governance-del-cambiamento/